Stefania Moschetti

Sono Stefania Moschetti, ho 47 anni, sono sposata, ho tre figlie. A parte un breve periodo a Milano in uno studio legale ho sempre vissuto e lavorato a Padova. Sono Avvocato cassazionista, specializzata in diritto tributario. L’attività professionale mi ha portato a conoscere diverse problematiche di natura giuridica, delle imprese e delle persone fisiche, ma anche degli enti ecclesiastici e degli enti no profit, facendo in tal caso della professione una occasione di “servizio” per il prossimo.
Grazie ai figli ho avuto l’occasione di affrontare direttamente problematiche della scuola, dell’associazionismo giovanile anche in campo sportivo e musicale, rendendomi parte attiva e propositiva.
Nel periodo formativo, significativi sono stati lo scoutismo, l’impegno nel volontariato e nell’associazionismo con gli adolescenti, lo studio all’estero, l’amore per lo sport e il cicloturismo.
Come mamma, moglie e professionista, penso di poter offrire le mie competenze, la mia energia ed entusiasmo per tutelare i diritti e gli interessi di tutti i Cittadini, anche attraverso una gestione trasparente e attenta delle risorse pubbliche, finalizzata a migliorare e aumentare i servizi alle Persone.
Come cittadina ritengo prioritaria anche la tutela della salute, contrastando in primo luogo l’inquinamento, ma altresì una politica che incentivi una crescita economica e sociale in tutte le sue forme.
Ho accetto di candidarmi perché ritengo essenziale un rinnovamento politico e  riconosco in Arturo Lorenzoni onestà, competenza e impegno disinteressato, oltre ad un programma ambizioso, in grado di riportare Padova ai livelli di eccellenza che merita.
È un programma che guarda al futuro, per una Città che deve puntare ad essere competitiva anche a livello internazionale.

 

  • Una città che sappia assicurare una corretta e sana gestione delle risorse finanziarie con trasparenza ed efficienza, meccanismi di controllo in termini di legalità e lotta alla corruzione, al fine di un migliore utilizzo delle risorse stesse per migliorare ed aumentare i servizi.
    Promuovere una maggiore “equità” fiscale, con una politica che tuteli le famiglie, le associazioni ed incentivi l’imprenditoria giovanile e l’occupazione.Circa la TRASPARENZA:
    garantire la trasparenza nei procedimenti amministrativi, mediante la pubblicazione di tutti gli atti amministrativi (delibere, atti di liquidazione, gare di appalto e trattative private), lo stato di attuazione dei procedimenti e i tempi previsti per la loro conclusione.
    Istituire un Osservatorio della legalità, che aiuti a contrastare corruzione ed infiltrazioni del crimine organizzato con particolare riferimento ad appalti comunali e forniture di beni e servizi;
    Istituire un Bilancio Trasparente e Partecipativo, delegando anche ai quartieri la possibilità di decidere su tematiche importanti come il piano triennale delle opere pubbliche, il piano regolatore generale e altri interventi…Circa la GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE e FISCO:
    migliorare i controlli a livello informatico sui dati socio-economici tra i vari enti (Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate)
    riesaminare le spese eccessive dovute per es. ai pesanti interessi passivi dei contratti di mutuo a livello comunale;
    approccio strategico per cogliere i finanziamenti a livello regionale, statale e in particolare della Comunità Europea (risorsa oggi sottoutilizzata) per progetti educativi,  culturali, imprenditoriali, ma anche per la mobilità e le energie rinnovabili;
    creare una politica di equità fiscale:
    modulando le aliquote di addizionale all’IRPEF che tengano conto di tutti gli aspetti economico sociali, affinché sia sostenibile per le famiglie, soprattutto quelle in comprovata difficoltà economica;
    rimodulare gli scaglioni tariffari dei servizi di pubblica utilità (acqua , mobilità, rifiuti) che tengano conto del nucleo familiare;
    promuovere sgravi fiscali per le fasce sociali più deboli;
    promuovere incentivi fiscali:
    per comportamenti virtuosi sul piano ambientale e sociale;
    per l’imprenditoria giovanile, le start up, per nuovi insediamenti produttivi o attività già presenti nel territorio che incentivino l’occupazione;
    per ristrutturazioni, comprese quelle in classe energetica alta;
    modificare i regolamenti comunali in materia di ICI, laddove in taluni casi non prevedono l’esenzione per le associazioni sportive se non titolari dell’immobile in cui è esercitata l’attività;
    promuovere borse di studio comunali per i più meritevoli.
  • Ritengo prioritario la tutela della salute dei cittadini. Siamo la città più inquinata d’Europa, con evidenti conseguenze in termini di malattie respiratorie e tumori.
    Prioritario è dunque effettuare interventi immediati che intervengano sulla qualità dell’aria, sulla gestione dell’energia, mobilità, urbanistica e inquinamento elettromagnetico, oltre alla tutela del verde pubblico, aumentando gli spazi verdi.
    A tal fine prioritario:
    – è intensificare l’utilizzo dei trasporti pubblici (prolungare linea del tram), modernizzare i mezzi pubblici (no diesel) verso la mobilità elettrica, aumentare reti ciclabili, intensificare il car pooling, il car sharing.
    – promuovere una riqualificazione edilizia degli edifici ed impianti pubblici, utilizzando nuove tipologie di contratti per finanziare gli interventi e i finanziamenti nazionali ed europei e incentivi fiscali;
    – realizzare la rete di teleriscaldamento collegando aree della città, utilizzando il calore derivante dall’inceneritore (finanziabile con fondi europei);
    – riqualificare l’illuminazione pubblica (lampade a led, consumano il 70/80% in meno, durano 10 volte più a parità di resa) reso disponibile da risorse statali;
    – adottare un controllo mirato sulle antenne per la telefonia mobile e reti wifi per evitare il c.d. effetto di “antenna selvaggia”, adottando un Regolamento che preveda previa autorizzazione un percorso partecipativo con gli abitanti dell’area interessata e che garantisca controlli ambientali ed edilizi.
    Nello stesso tempo essenziale è effettuare una politica che incentivi il verde pubblico, parchi e giardini, valorizzi il verde incolto e converta le superfici degradate.
    Progettare più aree verdi a partire dai quartieri, sostituire quelli abbattuti, influendo in tal modo sia sull’ambiente urbano, sia sulla qualità dell’aria, sia sui luoghi di aggregazione.
  • Abbiamo un patrimonio di Storia, di arte e di talenti. Padova è una città con forti potenzialità culturali (scuole, università, conservatorio,  teatri)  che devono acquisire un ruolo centrale nella nostra Città.
    Bisogna riportare i cittadini alla Cultura e la Cultura ai cittadini, non solo come forma di educazione dei giovani, ma come occasione di confronto e arricchimento per Tutte le età.
    Intendo a tal fine:
    – promuovere Padova come “Polo culturale”, potenziando mostre, fiere, stagioni teatrali, incontri, convegni, seminari. Il che significa creare un volano anche in termini lavorativi, incentivare il turismo, aumentare lo sviluppo economico, favorire il confronto anche in ambito internazionale;
    – creare occasioni di “cultura diffusa” attraverso proposte ed interventi su tutto il territorio cittadino, comprese le piazze e gli spazi urbani; in tal modo aumentare gli ambiti di aggregazione e socializzazione e contrastare anche il degrado in certe zone della città;
    – creare una struttura per bandi nazionali ed europei, promuovere borse di studio e prestiti d’onore comunali per i più meritevoli, incentivare scambi internazionali, rafforzare le relazioni con le città europee e processi di sinergia tra il pubblico e il privato;
    – programmare altresì interventi di riqualificazione degli edifici in termini di sicurezza (scuole e conservatorio) e risparmio energetico, promuovere aule studio soprattutto nelle zone che devono esser valorizzate (Arcella).