Carlo MarzoloMi chiamo Carlo Marzolo, ho 48 anni, sono sposato e ho due figlie.

Sono Dirigente Scolastico di un istituto professionale ed ho sempre coltivato l’interesse per la musica, il canto, la recitazione, il teatro antico e moderno.

Lavorando con e per i giovani mi sono reso conto di quanto sia urgente adoperarsi in due direzioni: ricostruire un clima di ottimismo rispetto alle prospettive di sviluppo; testimoniare, nei fatti, con passione e impegno i valori fondativi della nostra Costituzione e dell’Unione Europea.

Leggendo il recente passato di Padova, invece, vedo forti segni di ripiegamento culturale ed economico, uniti alla progressiva diffusione di letture della realtà in chiave semplicistica e discriminatoria sul piano sociale.

Trovo emblematico, per esempio, che da anni non si riesca a realizzare, in città, uno spazio adeguato per ospitare spettacoli ed eventi culturali, con il risultato che spesso è in provincia o addirittura in altri capoluoghi che pubblico e professionisti vanno a cercare le opportunità più interessanti.

Ritengo dunque doveroso lavorare perché molte delle potenzialità di Padova, ora non adeguatamente valorizzate, ritrovino un ambiente favorevole. Cultura, ricerca e innovazione, turismo, impresa, centralità nella rete dei trasporti sono alcuni dei punti di forza che – con un’amministrazione efficace – potrebbero dare alla città l’importanza e il livello di sviluppo che merita, a livello nazionale, europeo e internazionale.

Voglio impegnarmi quindi perché Padova divenga una città economicamente innovativa e culturalmente stimolante, attenta all’ambiente e alle persone – in qualunque condizione esse si trovino.

  • L’offerta culturale di Padova va qualificata, differenziata e sostenuta. Va realizzato una piano integrato per l’offerta culturale, che comprenda la realizzazione di strutture nuove e il rilancio di strutture esistenti, così da dare equilibrata attenzione alle diverse aree della città. L’Amministrazione potrà contribuire a dare sede stabile in città a percorsi formativi in ambito artistico, così da attrarre giovani artisti e risorse finanziarie, e offrendo contemporaneamente ai cittadini qualificate opportunità culturali e di svago. Come dimostrano esperienze di altre città, la cultura può rappresentare un volano economico, senza dover necessariamente cadere nella commercializzazione acritica dei beni culturali.
  • Politiche giovanili. L’Amministrazione Comunale è responsabile delle opportunità che offre – o non offre – ai giovani in termini di sviluppo del senso di cittadinanza, di impegno sociale, di coinvolgimento associativo. Anche al fine di prevenire condizioni di disagio e comportamenti devianti, vanno utilizzate al meglio le risorse finanziare, umane e strutturali (parchi, sale, palestre…) disponibili perché le diverse realtà associative presenti in città possano coinvolgere il maggior numero possibile di giovani in tutti i quartieri cittadini, promuovendo attività ludiche, sportive, artistiche, di volontariato e ogni positiva forma di aggregazione che eviti meccanismi di isolamento, discriminazione, emarginazione.
  • Il rapporto tra Padova e il territorio circostante è vitale per lo sviluppo della città, ma in particolare per il turismo. E’ indispensabile l’elaborazione di un’offerta integrata tra le proposte culturali, i percorsi enogastronomici, i trattamenti caratteristici delle località termali, la fruizione dei paesaggi naturali, le opportunità di attività sportive e tutte le altre possibili vocazioni del territorio. L’Amministrazione Comunale di Padova non può non avere un ruolo centrale in questa concertazione che è condizione necessaria per la piena valorizzazione della vocazione turistica della città.