Roberto Mancin

Mi chiamo Roberto Mancin, sposato con due figli. Sono nato a Genova nel 71 ma dal 73 vivo nel quartiere Guizza a Padova. Mi sono diplomato al Liceo scientifico E. Fermi, dove sono stato rappresentante degli studenti. Durante gli anni del liceo ho preso parte a molte competizioni a livello provinciale e nazionale di matematica conseguendo ottimi risultati. Le grosse fragilità neuromotorie, acquisite nel 1992 in seguito a un grave trauma cranico, mi portano nel 1995 ad interrompere, gli studi universitari in ingegneria informatica. Studi che riprendo e concludo nel 1998 discutendo la tesi dal titolo “Un’applicazione per la predizione testuale progettata per le persone con disabilità neuromotoria (http://tesi.cab.unipd.it/9403/)”. Dal 2000, dopo 2 anni di precariato, lavoro presso la pediatria di Padova dove attualmente sono Responsabile sviluppo di sistemi e tecnologie informatiche innovative. Ho praticato lo sport Apnea a livello agonistico, sono docente a contratto di Informatica Medica e Robotica Pediatrica. Ho accettato di mettere la mia forza, le mie competenze ed il mio ottimismo a disposizione della mia città e di Arturo Lorenzoni che conosco da più di vent’anni e con cui da anni collaboro nel campo della Disabilità all’Università di Padova. Promuovere l’innovazione sociale e quindi il benessere anche di chi ha perso la salute è il mio più grande desiderio e il mio impegno lavorativo.

  • Innovazione sociale: Da quando mi sono risvegliato dal coma, ovvero da 25 anni, cerco di aggirare i miei limiti neuromotori con tecnologie digitali economiche. Nel 1992 era fantascienza; nel 2017 ogni ospedale, ogni struttura residenziale per anziani ed ogni scuola deve essere inclusiva anche per chi ha, momentaneamente, perso la salute e la gioia di vivere. E’ ragionevole nel 2017 investire le migliori risorse della città in nuove tecnologie inclusive e partecipative per non lasciare nessuno indietro.
  • Genitorialità: Negli scacchi come nella vita è importantissimo iniziare bene. I primi giorni, mesi, anni della vita di un bambino determinano sviluppo e gioia di vivere esattamente come le prime mosse di una partita a scacchi determinano il risultato ed il piacere di giocare. Purtroppo oggi le giovani coppie fanno molta fatica; soprattutto quelle più sole. La scuola fa tantissimo ma poco può fare se anche il contesto sociale non promuove politiche inclusive
  • Robotica Sociale ed Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino: nel 1997 il mio docente di intelligenza artificiale diceva che nel 2020 le macchine sarebbero state capaci di guidare da sole e quello di linguistica computazionale che la traduzione automatica da una lingua all’altra sarebbe stata una cosa banale. Mancano tre anni e quasi ci siamo; entro la lunga festa per gli 800 anni dell’Università di Padova, che verrà fatta nel 2020, vedremo servizi intelligenti (smart) e sostenibili in ogni istituto universitario, scolastico e assistenziale gestiti da persone nate, cresciute, entrate e rientrate a Padova.