Il Mattino di Padova – 19 Giugno 2017
Gli alberi sono la vita, ricordiamocelo sempre quando ne parliamo, e tagliarli o meno è sempre una scelta sofferta e delicata. Se infatti dovessero avere problemi e cascano provocando danni a cose o addirittura a persone, allora sono guai. Una valutazione seria d’altra parte costa. Che fare quindi ?
Sentiamo che ne dice Lorenzo Benvenuti,  della nostra lista, che di alberi e natura se ne intende.
“Spesso pensiamo al verde come l’albero della strada in cui viviamo o l’aiuola cui vengono cambiati i fiori a seconda delle stagioni, ma il “verde” di una città è qualcosa di più complesso e importante che non un insieme di alberi e fioriere. Pensiamo alla città come a un tutt’uno,  quasi un organismo, e ci accorgeremo che  ogni singolo albero, ogni aiuola o  pezzo di erba è parte di un gioco a incastro, un puzzle, più complesso e completo in cui  ogni area verde, piccola o grande che sia,  ci porta un pezzo di bellezza, ossigeno, biodiversità, e perfino abbatte per quanto può gli effetti dell’inquinamento o del cambio di clima, che stiamo verificando oramai ogni giorno negli ultimi anni. Fiori, alberi, erba, giardini, parchi sono le nostre armi, bellissime, per ricreare per quanto possibile una città ecologicamente sana.
Con questo obiettivo noi della Lista Lorenzoni sindaco intendiamo fin da subito mettere in salvo da speculazioni e anzi incrementare più possibile  la superficie destinata a verde, comprese le chiome degli alberi, imponendo, in caso si debba arrivare all’abbattimento di un albero, che esso venga sostituito con uno o più esemplari simili. Insomma vogliamo che se proprio per motivi di malattia conclamata o sicurezza per persone o cose si debba arrivare all’abbattimento, allora si rimpiazzi con uno o più esemplari che, giunti alla maturità ci diano la stessa chioma. Se vogliamo dirla in modo ancora più semplice la stessa quantità di foglie e di ombra.
Ma non è tutto perché ci possono aiutare molto, nei nostri progetti per riqualificare la città e i suoi edifici  dato che possono utilizzare quelli che per noi sono gli  scarti della nostra civiltà odierna:  le acque delle fogne bianche e grigie, l’anidride carbonica, il famigerato CO2, il calore in eccesso. Per noi sono prodotti da smaltire, per le piante e la vegetazione sono una manna, elementi preziosi per vivere e diventare rigogliosi”
Anche sugli alberi il Comune ha toppato di brutto
Tag:                                                     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *